LATEMAR: LA MONTAGNA ANIMANTA

LATEMAR: LA MONTAGNA ANIMANTA

IL LATEMAR

Il Latemar fa parte di un gruppo di montagne raggiungibili da diverse località. Appena fuori da Predazzo si trova un impianto di risalita che permette di raggiungere il rifugio Gardonè. C’è anche un sentiero che porta in cima, ma consiglio se si vuole camminare di farlo a scendere.

Rifugio Gardonè

Il posto è ottimo per i bambini, poiché in tutto il territorio sono stati allestiti percorsi didattici volti alla scoperta della geografia e della storia della montagna, inoltre, proprio nell’area sopra Predazzo si trova il villaggio dei draghi e l’Alpine Coaster. Oltre il rifugio, nel quale si può mangiare e dove spesso vengono allestiti spettacoli (anche serali), vi è un immenso spazio verde dove si possono fare pic-nic e i bambini possono stare in sicurezza.

Percorsi

Da qui ci sono diverse possibilità, si può scendere ancora con gli impianti o a piedi; il sentiero è ampio, ben tenuto e segnato, non aspettatevi però il classico sentiero sterrato, eh no… la strada è di cemento per permettere ai mezzi di raggiungere il rifugio o fare manutenzione agli impianti, ma è comunque immerso nel bosco. Il sentiero termina poco più indietro rispetto al parcheggio dell’impianto.

Passo Feudo

Se preferite scoprire altro potete salire tramite seggiovia o a piedi fino al rifugio Passo Feudo. Se scegliete l’opzione ‘a piedi’ giunti ad un certo punto si può scegliere tra due percorsi, uno detto ‘chilometro verticale’, inutile che vi spieghi cosa vi aspetta visto che anche scegliendo l’altro percorso la salita non è stata troppo facile, ma la decisione è vostra!

Arrivati al rigugio prendetevi un the freddo se siete saliti a piedi!

Percorsi

Da lì si può girare la zona circostante abbastanza in piano e scoprire la storia inaspettata della montagna!

Si può anche scendere nell’altra vallata, ma non ho ancora consigli da darvi in merito!

In alternativa si può continuare, questa volta solo a piedi, fino al Rifugio Torre di Pisa. Purtroppo noi abbiamo scoperto solo dopo essere tornati alla base, che sarebbe stato più ottimale salire con entrambi gli impianti e raggiungere il rifugio in questione a piedi.

La nostra discesa

Stremati dalla salita abbiamo deciso di mangiare i nostri panini e fare il percorso panoramico per scendere di nuovo al rifugio Gardonè, ma la prossima raggiungeremo il Torre di Pisa.

E per la seconda volta tale scelta non è stata la migliore, anche se divertente. Ci siamo trovati ad un punto in cui il sentiero non era più segnato e abbiamo iniziato a vagabondare per la montagna, ma il mio senso dell’orientamento mi ha permesso di scoprire un sentiero poco battuto e molto ripido che però ci ha portati proprio dove volevamo in poco tempo.

Il lato positivo? Abbiamo visitato una parte della montagna che non avevamo mai visto prima e mi ha confermato quello che già sospettavo… donne non fidatevi degli uomini ma sempre del vostro sesto senso qualsiasi esso sia!

Una volta al rifugio abbiamo preso la funivia e siamo tornati alla base!

Predazzo

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