GIORNATA ALLE 5 TERRE

GIORNATA ALLE 5 TERRE

I BORGHI DELLE 5 TERRE

Amo queste gite, quelle che la sera prima andando a letto… “e se domani andassimo alle 5 Terre?”

Vi chiederete, in pieno inverno, in giornata? Ebbene si.

Partenza in macchina ore 7.15, arrivo alla stazione di Levanto alle 10.15.

Consigliamo di lasciare la macchina in stazione a Levanto, prendere il treno e girare con quello, perché trattandosi di un parco naturale è preferibile utilizzare mezzi pubblici e inoltre spostarsi nei piccoli borghi non è facile.

Alla stazione è possibile fare la 5 Terre card presso l’ufficio turistico. Essendo in bassa stagione abbiamo pagato 13€ a testa (16€ per gli adulti in alta stagione). La card ha validità 24h e permette di salire e scendere tutte le volte che si vuole nelle stazioni tra Levanto e La Spezia. All’ufficio danno anche un utilissimo fogliettino con l’orario dei treni.

Iniziamo quindi il nostro viaggio alle 11.15 da Levanto direzione La Spezia. Non scendiamo subito alla prima fermata poiché abbiamo deciso di visitare i 5 borghi a salire in modo da arrivare per sera direttamente alla macchina, scendiamo quindi a Riomaggiore alle 11.35.

Riomaggiore

Dalla stazione parte “La via dell’amore”, che congiunge la cittadina a Manarola, sarebbe stato bello girare a piedi ma purtroppo, come ci era stato detto nell’ufficio turistico, i sentieri sono tutti inagibili durante l’inverno, si può comunque percorrere un tratto fino alla terrazza panoramica. Dopo esserci goduti il paesaggio decidiamo di esplorare il borgo, scopriamo che su un promontorio si erge un castello, decidiamo di raggiungerlo con una breve camminata in stretti vicoli contornati da alberi di limoni.

Arrivati in cima… ecco il castello, o meglio una cinta muraria con due torri affiancata da una chiesetta. Leggendo la storia scopro che il castello è datato nel 400, lo scopo iniziale era quello di accogliere gli abitanti al suo interno in caso di attacchi, soprattutto dal mare, motivo per il quale un secolo dopo una delle due torri è stata armata con dei cannoni. In seguito la costruzione venne adibita a cimitero, ai giorni nostri ristrutturata.

Essendo su un promontorio si gode di una vista a 360 gradi, da un lato la stazione a strapiombo sul mare, il mare e poi l’abitato con le tipiche case dai muri tutti colorati che contrastando con il blu del mare rendono famosa la terra ligure.

Non possiamo fermarci a girare il paese perché alle 12.24 dobbiamo prendere il treno per raggiungere la seconda borgata. Prendendo il treno ogni ora, ad eccezione di una sosta di due ore in una delle borgate per mangiare, possiamo completare il giro per le 18 e tornare a casa. Restare di più non avrebbe senso ameno che non si giri la zona in estate.

Viaggetto in treno di qualche minuto con alternanza di vista mare e gallerie si giunge al secondo borgo, Manarola.

Manarola

Da un lato della stazione il sentiero che porta al borgo precedente, dall’altro il sottopassaggio che sbuca in paese. Una volta fuori salendo su una terrazza si può vedere uno scorcio di mare in fondo alla via delimitata da case colorate. Procedendo nella discesa verso il mare si trovano ristorantini e piccoli negozi che vendono prodotti tipici, decidiamo quindi di fare un giro e di prendere da mangiare tornando.

Scendiamo fino al mare dove si trova un piccolo attracco per le barche, ovviamente in mare non ce ne sono, ma sono tutte quante a terra a dare colore alla riva. Salendo verso destra, percorrendo una strada progettata e costruita dagli stessi cittadini scavando la roccia di ardesia, si arriva ad un’area attrezzata su un promontorio, con giochi per bambini e vista panoramica. Da li parte anche il sentiero che congiunge Manarola a Corniglia. Non potendo proseguire a piedi ci godiamo il paesaggio ventoso e ci incamminiamo per prendere qualcosa da mangiare e tornare in stazione, con l’intento di prendere il treno alle 13.27.

 

Ci fermiamo in una pizzeria d’asporto “Il discovolo focacceria pizzeria” che ci aveva incuriositi. Prendiamo due tranci di focacce una liscia e una con il rosmarino pensando che ci desse quelle esposte, invece con nostra sorpresa il tempo passa, le ha cotte al momento… abbiamo perso il treno ma abbiamo due focacce mooooolto calde!

Le mangiamo davanti all’imboccatura del sottopasso, ma avendo ancora circa 45 minuti prima del treno ci dirigiamo verso la chiesa, dalla parte opposta al mare per cercare un famosissimo presepe… che non troviamo!

Non importa decidiamo di salire più in alto e scoprire qualcosa di interessante, mi accorgo che sul versante di fronte in mezzo alle viti si trovano dei cartonati raffiguranti pecorelle, pastori ed in cima una capanna… abbiamo trovato il presepe, di giorno non era nulla di che ma scopriamo che la sera i personaggi vengono illuminati, l’effetto dev’essere molto bello. Scattiamo qualche foto gironzoliamo un po’ e torniamo alla stazione, per tempo.

14.27 treno in direzione del terzo borgo, Corniglia.

Corniglia

Arrivati alla stazione il borgo non si trova subito come nei casi precedenti. Bisogna percorrere una strada che porta in cima alla collina dove è collocata la cittadina. Ma nessun problema, ogni ora passa una navetta, gratuita per chi è munito di 5 Terre card, che in qualche minuto porta su. Andiamo direttamente a vedere com’è la vista sul mare. Passando per i vicoletti scopriamo che è famosa per il gelato al basilico, ma decidiamo di non provarlo. State attenti, girando per i vicoli è facile salire delle scale e trovarsi in casa di qualcuno!

Ci ritroviamo davanti ad un oratorio crollato a seguito di un forte terremoto e ricostruito di recente. Giriamo dietro la struttura e siamo in una piazzetta vista mare, adibita anche a campetto da calcio e pallacanestro, sulla destra delle scale che salgono affiancate da una croce                                                            in ardesia realizzata da un cittadino.

Salendo le scale ci si ritrova su una terrazza vista mare, dove non si può non fare foto al paesaggio e respirare l’aria di mare. Decidiamo di tornare dove la navetta ci aveva lasciati per poi tornare in stazione.

Ci accorgiamo di una chiesetta bianca con un rosone sulla facciata che attira subito la mia attenzione stiamo per dirigerci verso questa per ammirarla più da vicino, ma la navetta arriva… tempo scaduto, si scende.

 

15.30 treno per il borgo numero quattro, Vernazza.

 

Vernazza

Qui la stazione è nell’entroterra sopraelevata rispetto alla cittadina, si scende con delle scale, o ascensori di cui tutte le stazioni sono attrezzate. Percorrendo la strada principale si giunge al mare.

Scendendo siamo incuriositi da una grotta che divide due gruppi di palazzine colorate, al di la si vede il mare. Come in un romanzo di avventura ci incamminiamo passiamo sotto la bassa volta della grotta e sbuchiamo su una piccola spiaggetta ci godiamo il paesaggio e rientriamo in paese.

Ci accorgiamo che di fianco alla grotta si trova una friggitoria decidiamo di prendere uno dei famosissimi coni fritti, la varietà è multipla ma decidiamo di andare sul classico… calamari. Mentre li mangiamo ci dirigiamo verso il mare. Dai viottoli stretti sbuchiamo in una piazzetta, qualche bar, palazzine colorate, e una chiesetta praticamente in mare. Facciamo diverse foto dalla passerella che entra in mare, ma il vento fa alzare le onde. Ritorniamo verso la chiesetta e ci sediamo. Si vede la torre di un castello, e delle persone in cima, è probabilmente visitabile ma preferiamo goderci il panorama dal basso.

Torniamo alla stazione, 16.34 treno per l’ultimo borgo Monterosso al mare.

Monterosso al mare

Arriviamo in stazione, si è già fatto buio.

Guardando il mare il paese si sviluppa sulla destra. Tra tutti è il borgo con più vita e l’unico con una spiaggia vera e propria. Ci dirigiamo in paese passando per la spiaggia, facciamo qualche foto dagli scogli, si accendono i lampioni e le luci di natale dei ristoranti.

 

 

In fondo si trova la casa del gigante, per via della statua gigante che si trova a picco sul mare. Non abbiamo potuto però ammirarla perché in restauro. Ci avviamo verso la stazione passando per un viale contornato da pini marittimi, passando poi per il lungomare arriviamo in stazione, con  largo anticipo, aspettiamo il treno che ci porterà alla stazione successiva, quella di Levanto da cui siamo partiti.

Ore 17.45 arrivo a Levanto.

La nostra gita è finita, torneremo sicuramente nella bella stagione per fare il percorso a piedi che unisce i 5 borghi.

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