GIARDINI DI VILLA TARANTO

GIARDINI DI VILLA TARANTO

STORIA DEL GIARDINO

I giardini furono fatti realizzare dal capitano scozzese Neil Mc Eacharn. I lavori iniziarono nel 1931, quando l’uomo acquistò la proprietà, e terminarono solo nel 1940. Il suo obiettivo era quello di dare vita ad un giardino all’inglese che gli ricordasse la sua patria, e che allo stesso tempo si inserisse al meglio nel territorio che vede la compresenza di lago e montagna propria del territorio Piemontese.

Nel 1953 il giardino venne aperto al pubblico e oggi è visitabile tra il mese di Aprile e quello di Ottobre. Non è però possibile accedere alla villa poiché sede della prefettura. È però possibile farle fotografie scenografiche da lontano…

All’ingresso forniscono una pratica cartina del parco con il percorso numerato consigliato, la numerazione si trova ovviamente anche all’interno del parco.
Inoltre è possibile scaricare l’applicazione che prevede 2 sezioni, il percorso e le specie botaniche rare. La prima fornisce una breve spiegazione degli elementi più rilevanti che s’incontrano lungo il percorso, la seconda, ovviamente delle specie botaniche a dimora nel parco.

Detto questo buona passeggiata a tutti!

LA PASSEGGIATA

Tutto il percorso si svolge lungo un ampio viale di mattonelle, risulta quindi adatto a chiunque, a prova di questo, il fatto che abbiamo trovato diverse famiglie e una scolaresca in gita.

 

 

LA FONTANA DEI PUTTI E IL GIARDINO ALL’ITALIANA

Percorrendo il lungo viale d’ingresso, affiancato da alte conifere e a tratti da ampi prati si giunge alla prima “attrazione”, la Fontana dei Putti.

Noi l’abbiamo trovata immersa tra le grosse foglie della Colocasia, detta anche orecchia d’elefante. (La stessa che mia colpita agli Heller Garden, di cui ho finalmente scoperto il nome). Ma in primavera è incorniciata da coloratissime viole e primule. Specularmente alla fontana, separato da un viale è posto un piccolo giardino all’italiana.

IL LABIRINTO E LA SERRA VICTORIA

Proseguendo si arriva al Labirinto dei Tulipani e Dahlie. Non si tratta propriamente di un labirinto, quanto piuttosto di un percorso.

Esso si snoda in modo sinuoso tra molteplici varietà di tulipani in Aprile e altrettante coloratissime Dahlie nei mesi restanti.

Essendoci stati in settembre, ovviamente ci abbiamo trovato le altissime Dahlie.

Una volta fuori siamo arrivati alla Serra Victoria. Sebbene nella serra sia presente anche un bosco verticale, l’attrazione principale risulta essere l’omonimo esemplare raro originario del Paraguay.

Essa fa parte della famiglia delle ninfee, ha però la particolarità di avere foglie che possono misurare fino a 2 metri di diametro e sopportare un peso di 10 kg.

IL MAUSOLEO

Da qui passando all’ombra di un boschetto si giunge al Mausoleo, posizionato esattamente dietro la Fontana dei Putti. La cappella è dedicata a Sant’Antonio da Padova e al suo interno riposa il capitano Neil Mc Eacharn. Davanti all’edificio si può trovare una vasca di ninfee, elemento immancabile in qualsiasi punto del giardino.

LA VILLA E IL PONTE VALLETTA

Continuando nella passeggiata si arriva all’estremità del giardino dove si trova la Villa.

Edificata nel 1853 e abbellita da Mc Eacharn che, dopo l’acquisto, fece realizzare un ampio prato inglese e una fontana. Come detto non è visitabile, e quella visibile non è la facciata principale, ma merita di essere ammirata per lo scenario in cui è posta.

Passando in mezzo a coloratissime aiuole di fiori rossi si giunge al di sopra del Ponte Valletta. La valletta è l’area sottostante, il ponte ad arco è molto romantico e termina a metà del pergolato che, per un tratto gira intorno ai Giardini Terrazzati.

 

I ROMANTICI GIARDINI TERRAZZATI E IL PAVILION

I Giardini Terrazzati, consistono in una vasta area rettangolare terrazzata, suddivisa in altrettanti settori quadrangolari nei quali si alternano vasche con fontanelle e aiuole fiorite.

I terrazzamenti sono tra loro collegati da cascatelle.

Nella parte più bassa si trovano tre vasche con le ninfee, nonché i bagni e una piccola area ristoro. Questa zona non è percorribile dall’interno ma girandoci intorno è possibile raggiungere la parte più alta dei terrazzamenti dov’è posta la statua bronzea del pescatore.

Dietro la statua è stato recentemente costruito il Petalo Pavilion. Si tratta di un ampio padiglione circolare con panchine e sedie che permette di godere il panorama sul colorato giardino terrazzato, sulle Alpi e sul Lago Maggiore.

IL GIARDINO D’INVERNO

Proseguendo tra alti alberi e altre vasche con ninfee si arriva al Giardino d’Inverno. Nel mezzo dell’area è posta una vasca con le ninfee. Al suo lato corre un edificio in mattoni rossi con delle finestre ad arco, al cui interno sono ospitate numerose specie di piante mediterranee e tropicali, che soffrirebbero troppo a stare all’aperto durante l’inverno. Qui sono anche ospitate delle piccole piante carnivore rinchiuse dentro una vera e propria gabbia…

VERSO L’ENTRATA

Da qui inizia il percorso di ritorno verso l’entrata. Non si incontreranno altre attrazioni, “solo” numerosi punti panoramici vista giardino e vista lago incorniciati da numerose specie vegetali. Un elemento particolare è un grosso albero sradicato, lasciato di proposito dove e come è caduto nel 2012 a seguito di un tornado.

Dal punto di vista organizzativo è tra i migliori di quelli che ho visitato fino ad ora, inoltre avrei passato delle ore seduta nel Pavilion ad ammirare i colori dei giardini terrazzati e la vista che da li si ha.

Non importa il fatto che io non sappia nulla di botanica, ogni volta che visito un giardino provo emozioni sempre uniche e ne esco sempre rigenerata a livello interiore; questo perché cerco di trarre il massimo dal contesto in cui mi trovo e dal contatto con la natura, che a mio parere è necessario per l’uomo.

 

Clicca qui per guardare tutte le foto scattate presso i Giardini di Villa Taranto.

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