FIRENZE, FIRENZE E ANCORA FIRENZE

FIRENZE, FIRENZE E ANCORA FIRENZE

Firenze, Firenze la mia amata Firenze! Dicono che ogni persona abbia il proprio luogo, io penso di averlo trovato in questa meravigliosa città traboccante di storia, arte e paesaggio.

I miei due compagni di viaggio non c’erano mai stati, a differenza mia che avevo già visitato la città due volte prima di allora.

Mi sono sentita obbligata a rimediare alla cosa “sacrificandomi” per tornarci la terza volta, e una quarta poco tempo fa per il mio compleanno. Nonostante ciò, ancora mi mancano cose da vedere e luoghi da scoprire.

Punto a mio favore sul fatto che sia una delle più belle città, viene dal mio ragazzo. L’estate precedente abbiamo visitato Roma, io non c’ero mai stata e lui me la raccontava come una città fantastica.

Ammetto che la capitale ha il suo perché ma essendo già stata a Firenze, continuavo a ripetergli che Roma non aveva raggiunto le mie aspettative, influenzate da Firenze che per me era molto meglio. Ma niente lui era fermo sul suo pensiero. Ma, alla fine del nostro Tour fai da te della Toscana, HA AMMESSO CHE AVEVO RAGIONE e che Firenze è meglio di Roma!

Bene direi che è il momento d’iniziare, il nostro tour prevede di arrivare a Scandicci in auto, parcheggiare e prendere la linea 1 della tramvia direzione S. Maria Novella, fermata alla quale si scenderà.

La struttura di Santa Maria Novella è in stile Romanico/Gotico ad eccezione della facciata che rimarca elementi rinascimentali, non l’abbiamo visitata internamente durante questo viaggio ma c’ero stata alla mia prima volta in città. È molto bella e vi consiglio di visitarla se ne avete l’opportunità. Di fronte alla chiesa, dalla parte opposta della piazza si trova il museo del ‘900, anche questo non lo abbiamo visitato, ma se volete organizzarvi un tour fai da te sapete dov’è collocato.

Li vicino si trova una pizzeria fantastica, scovata durante il mio primo soggiorno in città, si chiama “La Dantesca” vi consiglio di andare a gustarvi una buona pizza!

La nostra prima tappa prevedeva appunto il passaggio in questa piazza per recarci a Piazza della Signoria.

Vi consiglio di entrare per via Calimaruzza o Vacchereccia così da trovarvi di fronte Palazzo Vecchio e la riproduzione del David di Michelangelo. Sulla destra troverete la Loggia dei Lanzi, sotto la quale sono custodite diverse copie di statue famose.

Il palazzo venne edificato nel (MCCIIC), ristrutturato e abbellito numerose volte, oggi si presenta con numerosi decori riportati alla luce nel (MDCCCXII) ma risalenti al (MDLXV), anno in cui Francesco De’Medici sposò Giovanna d’Austria, sulle pareti furono affrescate numerose città germaniche in onore alla donna, oltre a numerosi stucchi che decorano le colonne.

Una volta usciti ci siamo diretti al Bargello li vicino, esso fa parte dei Musei del Bargello che comprendono il Bargello stesso, le Cappelle Medicee, Orsanmichele, Casa Martelli e Palazzo Davanzati. Di questi abbiamo visitato solo il primo, e le Cappelle durante il nostro ultimo soggiorno in città.

Nel museo sono presenti numerose e famose sculture, quali il David di Donatello, ma anche opere di Michelangelo, Brunelleschi, del Verrocchio e molti altri.

Dopo questa tappa al fresco, per così dire, ci siamo recati in Piazza del Duomo per passare un po’ di tempo sotto il sole di agosto.

La piazza è composta dal Duomo di S. Maria del Fiore, conosciuto per la cupola del Brunelleschi, dal Campanile di Giotto e dal Battistero.

È possibile acquistare un biglietto che permette di visitare l’intero complesso, ma se visitate la città in estate e avete a disposizione un solo giorno vi consiglio di recarvi per primo in Piazza del Duomo, questo perché se acquistate il biglietto dopo la metà mattina potrete visitare solo il duomo, il Battistero e il Campanile ma non la Cupola, alla quale potrete accedere con lo stesso biglietto solo la mattina seguente, vi conviene sempre chiedere informazioni al momento dell’acquisto.

Per prima cosa abbiamo visitato il campanile, che offre una stupenda vista sulla città dall’alto, battuta forse solo dalla vista che si ha da Piazzale Michelangelo.

È conosciuto come “il campanile di Giotto”, ma in realtà non è interamente opera sua. Al famoso artista è attribuita la decorazione delle due sezioni alla base ricche di marmi. La terza e la quarta sono opera di Pisano che aggiunse lesene e sculture mentre le tre sezioni superiori sono attribuite a Talenti il quale aggiunse elementi gotici alla decorazione del campanile.

Tutti e tre gli artisti utilizzarono però marmi colorati per la decorazione provenienti da Carrara, Prato e dalla Maremma.

Il Battistero è dedicato a S. Giovanni Battista patrono di Firenze. L’edificio ha pianta ottagonale come l’abside del Duomo. L’anno di realizzazione non è certo, ma venne ufficialmente adibito a battistero nel 1128. Intorno al 1401 fu indotto un bando per abbellire il portale nord del battistero, tra i vari artisti si presentarono Brunelleschi e Ghiberti, fu il secondo ad ottenere l’appalto e realizzò decorazioni in bronzo suddivise in 28 formelle, 14 per ogni battente, ognuna con una rappresentazione biblica. Nel 1424 il Ghiberti venne riconvocato per la decorazione della porta est, rinominata “Porta del Paradiso”.

Il progetto originale del Duomo risale al 1296, quando Arnolfo di Cambio decise di ispirarsi al giglio fiorentino per la realizzazione dell’opera. Intorno al 1300 i lavori vennero abbandonati, in seguito il progetto venne ripreso seppur mantenendo la struttura di base essa venne però ingrandita.

Nel 1418 fu indotto un concorso per la realizzazione della cupola, per il quale si candidarono Ghiberti e Brunelleschi, il primo aveva già vinto il concorso del 1401 per la decorazione della porta nord del battistero. In fine vinse il progetto del Brunelleschi grazie all’innovativa idea della doppia calotta. L’area da coprire ha, infatti, un diametro di 54m, dimensioni notevoli per l’epoca. All’interno la cupola è completamente affrescata, mentre la cattedrale in sé risulta piuttosto spoglia, ma questo accresce il senso di grandezza e magnificenza della struttura.

L’esperienza della salita alla cupola è fantastica, se ovviamente non soffrite di claustrofobia come la nostra compagna di viaggio, ma è stato ad ogni modo divertente. Ad un certo punto vi ritroverete a camminare sulla calotta interna, un’esperienza davvero fantastica.

Dopo la visita al complesso ci siamo recati alla Galleria dell’Accademia, famosa per l’accogliere la famosa statua del David di Michelangelo, una copia del ratto delle sabine del Giambologna. La statua del David venne realizzata con l’idea di posizionarla all’interno del Duomo per questo motivo risulta notevolmente alta, inoltre le mani e la testa risultano particolarmente grandi rispetto al resto del corpo questo per renderle ben visibili dal basso dove si sarebbero dovuti trovare i credenti.

Così si è conclusa la nostra prima giornata a Firenze. Il giorno seguente siamo ritornati in paese per continuare il nostro tour della città. Per prima cosa ci siamo recati agli Uffizi. Nonostante siamo riusciti ad uscire e arrivare presto abbiamo passato qualche ora in coda… ma per lo meno non eravamo sotto il sole di agosto ma sotto le ombreggiate logge dell’edificio.

Gli Uffizi come sapete accolgono numerose opere provenienti da tutto il mondo. Le più note sono il dittico dei duchi di Urbino di Piero della Francesca e “La Primavera” di Botticelli. Il primo ritrae i consorti su due tavole uno difronte all’altra, sul retro sono raffigurati due carri trionfali che celebrano i consorti e le loro virtù.

Al secondo sono attribuiti diversi significati, ma tutti concordano sui soggetti ritratti: il dio Marte, le tre grazie danzanti, Venere, e Zefiro che insegue Cloris che si trasforma in Flora espressione della primavera. Curiosità si dice che Botticelli in quest’opera abbia dipinto più di 190 specie diverse di fiori.

Nella stessa sala si trova anche “La nascita di Venere” sempre di Botticelli.

Negli Uffizi sono esposte anche diverse “Maestà” si tratta di tavole di forma cuspidata raffiguranti la madonna con il bambino circondata da angeli.

Tra le più conosciute e custodite nell’edificio Fiorentino ci sono quella di Giotto, di Cimabue e di Buoninsegna.

Ovviamente non si può dimenticare di ammirare “L’Annunciazione” di Leonardo e la “Venere di Urbino” di Tiziano.

Dopo un’interessantissima mattinata tra dipinti e sculture ci siamo recati di nuovo in Piazza del Duomo, dove finalmente siamo saliti alla cupola. Un’esperienza fantastica.

Alla fine ci siamo diretti al famosissimo Ponte Vecchio, conosciuto per le piccole botteghe degli orafi.

La nostra visita estiva alla Toscana si è conclusa qui, ma ancora ci mancava molto da visitare primo fa tutti Palazzo Pitti con i giardini di Boboli, i giardini Torrigiani, le cappelle Medicee, Piazzale Michelangelo, il corridoio Vasariano.

I giardini consiglio ovviamente di visitarli in Primavera e appena ne avrò l’opportunità ci andrò e ve ne parlerò molto volentieri!

A dicembre 2018 per il mio compleanno siamo tronati in città per tre giorni, più che altro è stata una visita all’insegna del cibo e del girare a zonzo per le vie senza una meta ben precisa. Girare di sera per le vie illuminate è stato bellissimo e mi sono goduta al meglio la città che non era presa d’assalto dai turisti come in estate.

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Il secondo giorno siamo saliti a piedi a Piazzale Michelangelo, una bella camminatina devo ammetterlo, ma la vista di tutta la città è appagante. Poi siamo scesi per Viale Poggi immerso nel verde fino a giungere alla torre S. Niccolò che svetta sulle rive dell’Arno.

Il giorno seguente siamo stati alle Cappelle Medicee. Si entra dalla cripta dove si trovano le tombe dei duchi e delle loro famiglie, nel mezzo sono conservati numerosi reliquiari appartenuti alla famiglia, vi consiglio di leggere la storia di questi riportata sui pannelli, è molto interessante per quanto forse un pochino macabra.

Salendo ci si trova nella Cappella dei Principi sormontata dalla cupola di S. Lorenzo, seconda per grandezza dopo quella del Duomo. Internamente la cappella è completamente rivestita di marmi colorati. Sulle pareti sono posti i sarcofagi dei granduchi le cui spoglie sono però conservate nella cripta sottostante.

Ai lati sono poste la Sagrestia vecchia realizzata da Brunelleschi e Donatello e la Sagrestia Nuova progettata da Michelangelo.

La seconda ospita le spoglie dei granduchi Giuliano duca di Nemours (1479-1516) e suo nipote Lorenzo duca di Urbino (1492-1519) e quelle di Lorenzo conosciuto come Il Magnifico e di suo fratello Giuliano, le quali non furono mai portate a termine.

Nel pomeriggio abbiamo fatto un giro al mercato vecchio, dove si possono trovare numerosi prodotti tipici e freschi.

Ma visto che quest’ultima visita alla città, come abbiamo detto è stata più all’insegna del cibo che delle visite ora vi daremo qualche consiglio.

Primo, posto dove mangiare una buona fiorentina la Trattoria Vecchio Mercato è fantastica.

Secondo. L’Osteria all’Antico Vinaio, si tratta di un locale adibito a ristorante e due bottegucce dove si possono comprare degli ottimi panini, anche personalizzabili, con prodotti tipici. Si trova dietro a Piazza della Signoria, e un consiglio che vi sarà utile non andateci nell’ora di punta è molto conosciuto e rischierete di stare delle ore ad aspettare.

Terzo, la Trattoria lo Stracotto, non era la nostra meta perché eravamo diretti ad un ristorante li vicino che ci avevano consigliato, ma mossi da istinto alla fine ci siamo fermati li e devo dire che ne è valsa la pena, abbiamo preso due antipasti, lo stracotto e la pappa al pomodoro, sublimi!

Se volete una buona pizza vi consiglio La Dantesca, posto accogliente, personale simpatico, pizza fantastica.

Localino per un drink serale, L’Margaritaio scoperto durante la nostra visita estiva nel quale siamo tornati anche quest’inverno.

Ovviamente torneremo ancora a Firenze e vi racconteremo la nostra nuova esperienza che sicuramente comprenderà i Giardini di Boboli e Palazzo Pitti.

Clicca qui per guardare tutte le foto che abbiamo scattato a Firenze!

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